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Offerta per 1 persone con partenza 02/03/2018 e ritorno 02/03/2018.

La traviata è una delle opere più famose, note e belle di Giuseppe Verdi. Scritta su libretto di Francesco Maria Piave, si compone di tre atti ed è tratto dalla pièce teatrale “La signora delle camelie”, scritta dall’autore francese Alexandre Dumas (figlio); quest’opera verdiana, assieme a “Il trovatore” e a “Rigoletto“, fa parte della cosiddetta “trilogia popolare”. Il dramma lirico de La Traviata racconta la storia d'amore fra un giovane di onorata famiglia ed una cortigiana di dubbi costumi.
I pregiudizi sociali divideranno i due amanti, riuniti dalla verità e dall'amore qualche minuto prima della morte di tisi di Violetta.
Due sono i cardini del dramma: amore e morte e intorno a questi s'aggira l'ispirazione del musicista che forse non salì mai tanto in alto nell'esprimere il dolore. La morte è già negli estenuanti accordi con cui si apre il preludio, sembra che Verdi intenda darci, col preludio dell'opera, una sintesi rapida del dramma, e vi riesce mirabilmente.

Partenza da Benevento alle 18.00 
Inizio spettacolo ore 20.00

Rientro da Napoli a fine spettacolo  

Interpreti
Violetta, Maria Mudryak / Erika Grimaldi  / Francesca Dotto
Alfredo, Vincenzo Costanzo 
Flora, Giuseppina Bridelli 
Annina, Michela Petrino
Giorgio, Vladimir Stoyanov 
Gastone, Orlando Polidoro 
Il barone Douphol, Roberto Accurso 
Il marchese D’Obigny, Nicola Ebau 
Il dottor Grenvil, Francesco Musinu  

Quota di partecipazione € 60 BALCONATA
Quota di partecipazione € 97 PALCO
Quota di partecipazione € 103 PLATEA  

La quota include: Bus GT da Benvento a/r; biglietto spettacolo come da sistemazione prescelta; accompagnatore dell'agenzia; assicurazione medica

La quota non Include: Tutto quanto non indicato sotto la voce "la quota include"  

 

 

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SAN FERDINANDO: IL TEATRO DI EDUARDO DE FILIPPO 

Il “tempio” della drammaturgia napoletana,
classica e contemporanea:
una ricchezza che consente,
come in nessun’altra città,
di mettere insieme il programma
di un’intera stagione teatrale

Costruito nel 1791, nella zona di Ponte Nuovo, su disegno dell'architetto Camillo Leonti e decorato dal toscano Domenico Chelli, fu inaugurato con l’opera Il falegname di Domenico Cimarosa. Nel 1886 nacque la “Compagnia Città di Napoli”, mentre negli anni ’30 del secolo scorso fu trasformato in “Cinema Teatro Principe”, finché i bombardamenti del ’43 non lo rasero quasi del tutto al suolo. Nel '48 fu Eduardo De Filippo ad acquistarlo e ristrutturarlo.

IL TEATRO DELLA CITTA': TEATRO MERCADANTE

La sala settecentesca che accoglie le produzioni dello Stabile e gli spettacoli provenienti dai maggiori teatri italiani,
con interpreti di grande rilievo e le direzioni di registi di fama nazionale e internazionale.

Costruito tra il 1776 e il 1778 dal colonnello messinese Francesco Sicuro, grazie ai beni confiscati ai Gesuiti, per questo denominato Teatro del Fondo. Venne inaugurato il 31 luglio 1779 con la rappresentazione L'infedele fedele di G.B Lorenzi, musicata da Domenico Cimarosa, visitato da Mozart. Dopo notevoli interventi di restauro, alcuni dei quali radicali nel dicembre del 1870 il Teatro assunse l'attuale denominazione in onore del musicista pugliese SAVERIO MERCADANTE napoletano d'adozione

 

TEATRO PALAPARTENOPE

Oggi definito come il più famoso e amato tempio della musica, della cultura, dei congressi e dello sport non solo di Napoli ma di tutto il meridione.

Fondato nel 1975 da Gennaro Manna il Teatro Palapartenope nasce in Viale Augusto, per poi trasferirsi nel 1980 in Via Corrado Barbagallo su di un terreno di proprietà della Mostra d’Oltremare con una capienza di 6.500 in piedi di cui 3.300 seduti. A questo complesso si aggiunge La Casa della Musica Federico I° struttura destinata alle esigenze di un pubblico più giovane con allestimenti moderni e dinamici con capienza di 1.200 spettatori.

 

TEATRO SAN CARLO

1737: nasce il Teatro d'Opera più antico del mondo

“Vuoi tu sapere se qualche scintilla  brucia in te? Corri, vola a Napoli ad ascoltare i capolavori di Leo, Durante, Jommelli, Pergolesi”.(Jean-Jacques Rousseau, Dictionnaire de Musique).

L'origine
Accanto a Piazza del Plebiscito, simbolo della città di Napoli, sorge il tempio lirico italiano, con una data di nascita che anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia. Il Teatro di San Carlo è stato costruito nel 1737, per volontà del Re Carlo III di Borbone fortemente intenzionato a dare alla città un nuovo teatro che rappresentasse il potere regio. Il progetto è affidato all'architetto Giovanni Antonio Medrano, Colonnello Brigadiere spagnolo di stanza a Napoli, e ad Angelo Carasale, già direttore del San Bartolomeo, il quale completa la “real fabrica” in circa otto mesi con una spesa di 75 mila ducati. Il disegno di Medrano prevedeva una sala lunga 28,6 metri e larga 22,5 metri, con 184 palchi, compresi quelli di proscenio, disposti in sei ordini, più un palco reale capace di ospitare dieci persone, per un totale di 1379 posti.
L'inaugurazione, avvenuta la sera del 4 novembre, giorno onomastico del sovrano, sfoggia l'Achille in Sciro di  Pietro Metastasio, con musica di Domenico Sarro e “due balli per intermezzo” creati da Gaetano Grossatesta; le scene sono di Pietro Righini. Come era usanza dell'epoca, Achille è interpretato da una donna, Vittoria Tesi, detta «la Moretta», con accanto la prima donna soprano Anna Peruzzi, detta «la Parrucchierina» e il tenore Angelo Amorevoli.