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Offerta per 1 persone con partenza 14/04/2017 e ritorno 14/04/2017.

“Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” Il musical “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” tratto dall’opera di William Shakespeare e prodotto da David e Clemente Zard - torna a calcare il palcoscenico dei principali teatri italiani a grande richiesta di pubblico, dopo due anni di assenza.
“Impossibile resistere al profumo di Shakespeare, ed irresistibile è la tentazione di proporre a Romeo e Giulietta un vestito sempre nuovo. 

“Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” è un'interpretazione del dramma più famoso del grande scrittore e poeta inglese,  che riformula il suo messaggio di fondo: l'identità viene prima delle convenzioni.

Lo spettacolo attraverso le sue musiche, le sue liriche, le sue scene e i suoi attori è un inno alla bellezza e alla differenza” asserisce Vincenzo Incenzo.

La regia e la direzione artistica sono di Giuliano Peparini, e le coreografie sono di Veronica Peparini. Peparini riconosciuto come uno dei registi più prolifici ed eclettici della scena internazionale, ha curato diverse produzioni teatrali, italiane e straniere nei suoi 20anni di carrira. “Romeo e Giulietta è lo spettacolo al quale sono più affezionato.

Amo Shakespeare da sempre e questa tragedia è costantemente fonte di ispirazione per me” ha dichiarato Giuliano Peparini.

“Riscrivere e creare questo spettacolo è stato un enorme piacere e al tempo stesso un dolore immenso perché non sono mai riuscito a staccarmi da questa opera drammatica dall'epilogo doloroso. Ho pianto, ho riso, mi sono arrabbiato ma ho amato. Ho tanto amato svegliarmi ogni mattina e ritrovare gli artisti con e per i quali ho creato questa storia che non morirà mai.”
Il cast di prim’ordine, è formato da Davide Merlini (Romeo), Giulia Luzi (Giulietta), Luca Giacomelli Ferrarini (Mercuzio), Riccardo Maccaferri (Benvolio), Gianluca Merolli (Tebaldo), Leonardo Di Minno (Principe Escalus), Barbara Cola (Lady Capuleti), Roberta Faccani (Lady Montecchi), Graziano Galàtone (Conte Capuleti), Silvia Querci (Nutrice), Emiliano Geppetti (Frate Lorenzo) e il giovane  Renato Crudo che si alternerà a Davide Merlini nel ruolo di Romeo, e vede la partecipazione di 20 artisti tra ballerini e acrobati. “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” vanta inoltre un’equipe di creatori internazionali, e una troupe di 30 persone tra tecnici e produzione. Ci sono 23 cambi di scena e 270 costumi; le proiezioni luci e video sono su volumetrie ed elementi mobili che compongono l'impianto scenico, consentendo molteplici configurazioni e spazialità differenti.

Programma di Viaggio  

 

Sabato 14 Aprile

Partenza da Benevento, Piazza Risorgimento in bus GT ore 13.30 circa.

Arrivo al Teatro Palapartenope di Napoli.  

Sistemazione nei posti prescelti ed inizio spettacolo ore 16.00.

Rientro da Napoli al termine dello spettacolo.  

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Tribuna centrale: 49 €

Poltrona laterale: 57 €

Seconda poltrona centrale: 69 €  

 

La quota comprende:

Trasferimento in bus GT, dotato di tutti i comfort

Biglietto spettacolo come da sistemazione prescelta

Assicurazione Medica Accompagnatore dell’agenzia

 

  La quota non comprende: Tutto quando non indicato sotto la voce “la quota comprende”

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SAN FERDINANDO: IL TEATRO DI EDUARDO DE FILIPPO 

Il “tempio” della drammaturgia napoletana,
classica e contemporanea:
una ricchezza che consente,
come in nessun’altra città,
di mettere insieme il programma
di un’intera stagione teatrale

Costruito nel 1791, nella zona di Ponte Nuovo, su disegno dell'architetto Camillo Leonti e decorato dal toscano Domenico Chelli, fu inaugurato con l’opera Il falegname di Domenico Cimarosa. Nel 1886 nacque la “Compagnia Città di Napoli”, mentre negli anni ’30 del secolo scorso fu trasformato in “Cinema Teatro Principe”, finché i bombardamenti del ’43 non lo rasero quasi del tutto al suolo. Nel '48 fu Eduardo De Filippo ad acquistarlo e ristrutturarlo.

IL TEATRO DELLA CITTA': TEATRO MERCADANTE

La sala settecentesca che accoglie le produzioni dello Stabile e gli spettacoli provenienti dai maggiori teatri italiani,
con interpreti di grande rilievo e le direzioni di registi di fama nazionale e internazionale.

Costruito tra il 1776 e il 1778 dal colonnello messinese Francesco Sicuro, grazie ai beni confiscati ai Gesuiti, per questo denominato Teatro del Fondo. Venne inaugurato il 31 luglio 1779 con la rappresentazione L'infedele fedele di G.B Lorenzi, musicata da Domenico Cimarosa, visitato da Mozart. Dopo notevoli interventi di restauro, alcuni dei quali radicali nel dicembre del 1870 il Teatro assunse l'attuale denominazione in onore del musicista pugliese SAVERIO MERCADANTE napoletano d'adozione

 

TEATRO PALAPARTENOPE

Oggi definito come il più famoso e amato tempio della musica, della cultura, dei congressi e dello sport non solo di Napoli ma di tutto il meridione.

Fondato nel 1975 da Gennaro Manna il Teatro Palapartenope nasce in Viale Augusto, per poi trasferirsi nel 1980 in Via Corrado Barbagallo su di un terreno di proprietà della Mostra d’Oltremare con una capienza di 6.500 in piedi di cui 3.300 seduti. A questo complesso si aggiunge La Casa della Musica Federico I° struttura destinata alle esigenze di un pubblico più giovane con allestimenti moderni e dinamici con capienza di 1.200 spettatori.

 

TEATRO SAN CARLO

1737: nasce il Teatro d'Opera più antico del mondo

“Vuoi tu sapere se qualche scintilla  brucia in te? Corri, vola a Napoli ad ascoltare i capolavori di Leo, Durante, Jommelli, Pergolesi”.(Jean-Jacques Rousseau, Dictionnaire de Musique).

L'origine
Accanto a Piazza del Plebiscito, simbolo della città di Napoli, sorge il tempio lirico italiano, con una data di nascita che anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia. Il Teatro di San Carlo è stato costruito nel 1737, per volontà del Re Carlo III di Borbone fortemente intenzionato a dare alla città un nuovo teatro che rappresentasse il potere regio. Il progetto è affidato all'architetto Giovanni Antonio Medrano, Colonnello Brigadiere spagnolo di stanza a Napoli, e ad Angelo Carasale, già direttore del San Bartolomeo, il quale completa la “real fabrica” in circa otto mesi con una spesa di 75 mila ducati. Il disegno di Medrano prevedeva una sala lunga 28,6 metri e larga 22,5 metri, con 184 palchi, compresi quelli di proscenio, disposti in sei ordini, più un palco reale capace di ospitare dieci persone, per un totale di 1379 posti.
L'inaugurazione, avvenuta la sera del 4 novembre, giorno onomastico del sovrano, sfoggia l'Achille in Sciro di  Pietro Metastasio, con musica di Domenico Sarro e “due balli per intermezzo” creati da Gaetano Grossatesta; le scene sono di Pietro Righini. Come era usanza dell'epoca, Achille è interpretato da una donna, Vittoria Tesi, detta «la Moretta», con accanto la prima donna soprano Anna Peruzzi, detta «la Parrucchierina» e il tenore Angelo Amorevoli.