5 ragioni per viaggiare di più

Preparare una valigia è sempre una buona idea. Prepararsi a partire è una cosa a cui mai dovremmo rinunciare. Perché il viaggio – lo dicono numerosi studi – è terapeutico.
 
 
 
 
 
La “Travel Therapy” raggiunge innanzitutto un traguardo che non è mai da sottovalutare: la capacità di riconoscere i propri limiti e le proprie certezze. Ed è proprio riconoscendole che si apre la strada al cambiamento. A pensarci è il modo più divertente che esista per fare questo passo. Per cambiare mentalità, per aprirsi al mondo, ma anche solo per divertirsi un po’. Per rompere con una routine stressante. Perché viaggiare fa bene al corpo e alla mente, ed è in sostanza una terapia. A sostenerlo con gran forza, in America c’è Karen Schaler , un’autorità in merito. Prima ha lavorato come reporter di guerra, ora invece ha creato addirittura un canale televisivo per promuove la sua Travel Therapy: ogni viaggio – dice – può servire a risolvere un problema. Per cambiare atteggiamento bisogna cambiare destinazione: un viaggio avventuroso per superare un divorzio, una meta solidale per chi cerca ispirazione, o ancora una vacanza al caldo per chi ha semplicemente bisogno di rilassarsi.
Per chi non ha problemi da risolvere, ma solo vuole un buon motivo per partire, abbiamo trovato le prime cinque ragioni per cui vale la pena viaggiare di più.
 
1) Per avere successo nella vita:
 
Viaggiare allena la mente a tutta una serie di capacità che poi torneranno utili nella vita di tutti i giorni: impari a superare le tue paure, ad avere ben presente il traguardo da raggiungere e le tappe che dovrai affrontare. Sarai più forte e più ricco di esperienze.
 
2) Per superare i pregiudizi
 
Diceva Carlo Goldoni che chi non lascia mai il suo paese è pieno di pregiudizi. Perché viaggiare è innanzitutto conoscere. Che siano nuove culture, nuove usanze e nuovi modi di vivere, diverranno parte del nostro bagaglio culturale. Sarà più facile avere una propria opinione sui fatti che accadono nel mondo, sarà più difficile lasciarci abbindolare.
 
3) Perché migliora l’autostima
 
I viaggiatori sono più coraggiosi. Circondati da spazi e persone nuove affrontano situazioni a cui non si è abituati. Si affina la capacità di problem solving, si impara a gestire meglio il self control. Ci si arrabbia di meno, e si cercano soluzioni che siano più accomodanti per tutti.
 
5) Perché fa bene alla salute
Lo dice il dottor Thomas Gilovich, professore di psicologia della Cornell University, che da anni studia il legame tra soldi e felicità. “Investire sulle esperienze - dice - garantisce una sensazione di appagamento più duratura perché ci connette agli altri più facilmente, in modo più profondo e ampio". Le esperienze, i viaggi, sono una parte importantissima di noi, molto di più dei beni materiali.
 
6) Per diventare un po’ più flessibili
 
Il rischio di una vita scandita così tanto dagli orari come quella di oggi, è che diventi difficile uscire ogni tanto dagli schemi. Ci si organizza in tutto, per far coincidere orari, scadenze, impegni personali e famigliari e quando qualcosa non va è facile perdere la pazienza. Il viaggio può diventare un bell’allenamento all’imprevisto: perché proprio in vacanza siamo meglio disposti a cambiare i piani del pomeriggio o della serata. Senza incombenze, ogni cambio di programma è un’occasione in più per divertirsi e per diventare più flessibili
 
 
 
Fonte: riservata